La Quinta Dimensione di Renato Jeshahr Minozzi

Nel dicembre 1971, a causa di una emorragia cerebrale, entrai in coma e vi rimasi per quindici giorni. La mia degenza in ospedale durò comunque oltre due mesi. Durante il coma, ho vissuto le straordinarie esperienze O.B.E. e cioè i “viaggi extracorporei”. Questi sono continuati poi sia durante la convalescenza che negli anni successivi. Tutto ciò ha mutato molti dei miei convincimenti umani e, in modo particolare, anche i miei sentimenti religiosi, facendomi uscire dall’indottrinamento ricevuto fin da bambino, ma diventando al contempo molto più credente. È nato quindi in me l’impulso irrefrenabile di riproporre in questa mia nuova vita, ciò che ho vissuto, visto e udito attraverso i “viaggi” e le visioni ricevute. Tutto questo è potuto avvenire attraverso la meravigliosa espressione dell’arte. Iniziai così a dipingere, scrivere, inventare…
nasce così “La quinta dimensione”.

I QUATTRO PRINCIPI DELLA QUINTA DIMENSIONE

1) L’UOMO
Tutti gli uomini, nessuno escluso, sono di origine extraterrestre. Tutti gli uomini, nessuno escluso, ospitano un corpo astrale con la conoscenza cosmo-ontologica. Tutti gli uomini, nessuno escluso, dopo i ritorni astrali di purificazione, sono destinati all’immortalità.

2) LE RELIGIONI
Tutte le religioni, nessuna esclusa, rappresentano la necessità dell’astrale di ogni uomo di unirsi al trascendente già conosciuto in vite precedenti delle quali esso conserva la memoria cosmo-ontologica. Tutte le religioni, nessuna esclusa, variano di intensità astrale a seconda del clima e della latitudine.

3) LE MALATTIE
Tutte le malattie, nessuna esclusa, tutti gli incidenti, nessuno escluso, e tutte le guerre, nessuna esclusa, colpiscono e avvengono a causa dell’instabilità astrale dell’uomo.

4) LE OPERE
Tutte le opere, nessuna esclusa, indipendentemente dalla loro riuscita estetica, culturale o scientifica, quando vengono concertate in comunione tra l’uomo e il suo astrale, fanno parte delle arti. Tutte le altre, nessuna esclusa, indipendentemente dal loro valore scientifico, culturale o artigianale, fanno parte dei mestieri.
Un quadro pertanto può essere arte ed un altro, anche se prodotto dalla stessa mano, può essere mestiere. E così dicasi anche per tutte le creazioni, invenzioni, ricerche, musiche, scritti e quant’altro.
ARTI
Quando l’uomo produce in comunione con l’astrale, proietta nelle sue opere, anche se separati, i contrapposti: il passato e/o il futuro - il Paradiso e/o l’Inferno - il bene e/o il male - la gioia e/o il dolore - la mummia e/o l’alieno - il cocchio e/o l’astronave.
MESTIERI
Quando l’uomo produce guardando unicamente al suo presente, al suo ambiente, alle sue cose ed alle sue necessità allora, anche se compie opere eccellenti e meritorie, non vi è l’intervento dell’astrale.